nov 22

MASSIMO RANIERI IN “VIVIANI VARIETÀ” DAL 22 NOVEMBRE AL 1 dicembre 2013

 

VIVIANI-0Dal 22 novembre al 1 dicembre 2013

 

Massimo Ranieri in viaggio tra poesie, parole e musiche del Teatro di Raffaele Viviani, con la regia di Maurizio Scaparro.

Nel 1929 sul piroscafo DuilioMassimo Ranieri/Raffaele Viviani attraversa l’oceano da Napoli a Buenos Aires con la sua compagnia di attori e musicisti. Nella lunga traversata mette in prova lo spettacolo destinato a cercar fortuna nell’orizzonte di promesse e speranze del nuovo mondo, ma il vero debutto avverrà col pubblico degli emigranti imbarcati sulla nave per festeggiare la notte del passaggio dell’Equatore.
Massimo Ranieri e Maurizio Scaparro ricompongono la galleria di ritratti in musica cheViviani ha disseminato nelle sue opere, riunendo nelle sale di terza classe del Duilio il popolo vitale e dolente degli scugnizzi, degli ambulanti, delle prostitute e della povera gente per farne i protagonisti e gli spettatori del varietà popolare che va in scena.
Nella sala del piroscafo affacciata sul blu dell’oceano, scorrono le melodie più note diVivianiRanieri ed il nutrito cast di attori cantano in acustica, accompagnati dal vivo dall’orchestra.
Il piroscafo ricreato per la scena e i costumi portano la firma di Lorenzo Cutùli, le elaborazioni musicali sono di Pasquale Scialò, i movimenti coreografici di Franco MiseriaMassimo Ranieri, e i testi sono stati curati direttamente dal nipote di Raffaele Viviani,Giuliano Longone Viviani.
È passato oltre un secolo dalla nascita del Varietà come genere e, nella più assoluta imprevedibilità, quasi all’insaputa sua e nostra, è diventato nel volgere degli anni, passando anche accanto alle grandi Avanguardie del Novecento europeo (Futurismo compreso), un fenomeno culturale autonomo per originalità di idee, stimolanti confronti e provocazioni, commistioni di linguaggi (segnatamente di prosa e musica) che hanno talvolta cambiato la fisionomia del teatro in Europa. Se potessimo accanto a ricordi, nostalgie, rimpianti inevitabili nei confronti del “varietà”, cogliere anche quei fermenti, quelle sorprese, quelle vitalità di una storia ancora incompiuta, il risultato del nostro lavoro di palcoscenico, delle nostre “prove”, potrebbe essere certo utile, forse anche felice, perché consentirebbe alcune riflessioni parallele al “divertimento”.
Esiste in alcuni di noi la memoria storica o il lontano ricordo di un mondo frequentato mentre già stava cambiando. Questa preziosa memoria è stata il nostro filtro, ma anche e soprattutto lo stimolo per lavorare con emozione, Massimo Ranieri ed io, a uno spettacolo che potesse avere come grande testimone di questo mondo così ricco Raffaele Viviani e il suo teatro, le sue parole e il suo canto scenico, privilegiando così quella parte che nasceva o si sviluppava in quel vitalissimo giacimento culturale e musicale che, per il Varietà, erano la Napoli dei quartieri e quella parallela, urbana, aperta alla influenza e alle commistioni con il Varietà europeo (e soprattutto con la Francia).
Come osservava Vasco Pratolini «Viviani non sta alla finestra, ma sulla strada da dove nasce… e il popolo napoletano da pretesto diventa soggetto di poesia e, rappresentandosi, si rivela a se stesso, grida le proprie ragioni, si giudica e si conforta».
C’era in quegli anni (come c’è oggi) un forte desiderio di cambiamento, di mettere in discussione con ironia, con lo scherzo, con la sorpresa, con il distacco anche malinconico, talvolta con la satira, lo stesso fare teatro. E del resto, gli studi che si sono fatti e che si vanno facendo in Italia e in Europa sulla musica “pop”, trovano una felice testimonianza in Viviani e questo spettacolo ne è anche un voluto riconoscimento, che non casualmente parte dalla nostra presenza al Maggio Musicale Fiorentino.
In questo Viviani Varietà abbiamo pensato al viaggio che nel 1929 Viviani e la sua compagnia avevano fatto sul piroscafo Duilio da Napoli a Buenos Aires per una lunga tournée nel Sud America e abbiamo voluto immaginare le prove dello spettacolo realmente destinato agli emigranti italiani che con loro attraversavano l’oceano per un avvenire incerto da costruire, confortati in questo anche da inedite testimonianze scritte, proprio durante quel viaggio, dallo stesso Viviani. Così, durante le prove, ci è parso qualche volta di rivedere la grande forza e il disperato ottimismo di chi come Viviani in quegli anni non si arrendeva alla crisi economica, né allo schermo che calava sulle teste dei “comici” troncando lo spettacolo dal vivo.
Per questo mi auguro che il nostro Viviani Varietà, accanto al “divertimento”, possa emblematicamente riallacciarsi agli interrogativi che oggi una parte del teatro si va ponendo sul rapporto con le tecnologie più avanzate e con gli altri mezzi di comunicazione artistici e tecnici, ma anche all’urgente necessità per tutti noi di «non stare alla finestra, ma sulla strada», per il futuro del nostro mestiere

 

nov 22

assemblea regionale : rilancio e valorizzazione delle istituzioni culturali pubbliche

Premesso che:

I maggiori teatri siciliani vivono un momento di acuta crisi derivante dall’assottigliarsi progressivo delle risorse pubbliche erogate in loro favore;a rischio sono il pagamento delle spettanze ai lavoratori nonché la possibilità di programmare e mettere in cartellone manifestazioni in linea con la caratura culturale che li caratterizza;;il Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania, ente regionale finanziato interamente ed esclusivamente con fondi regionali, è un’istituzione culturale di elevato livello artistico che negli ultimi anni ha visto dimezzare il contributo assegnato;

Considerato che:

di recente, l’Assessore regionale per i Beni culturali ha reso noto che lo spazio scenico del Teatro greco di Siracusa sarà la sede di un mini festival che proporrà spettacoli di danza e musica che si svolgeranno nel mese di luglio 2014;la rassegna vede la direzione artistica e la regia di Enrico Castiglione, eclettico personaggio che già da anni, attraverso la Fondazione Festival Euro Mediterraneo, produce ed organizza in Sicilia spettacoli presso il Teatro Antico di Taormina;l’evento consentirebbe, secondo le parole dell’Assessore, di “sfruttare” il patrimonio storico ed artistico per incentivare un circuito economico virtuoso, atteso che dallo stesso evento ci si attende una massiccia presenza turistica senza oneri per la Regione;in sostanza, la Regione offre il sito archeologico ed il privato gestisce l’organizzazione della rassegna in autonomia e senza richiesta di fondi pubblici;

Ritenuto che:

l’iniziativa è senza dubbio lodevole e non mancherà di generare un flusso turistico del quale il territorio siracusano potrà avvantaggiarsi;tuttavia, non sfuggirà il fatto che i proventi della vendita dei biglietti e di quant’altro connesso allo svolgimento ed organizzazione dell’evento saranno incassati da un privato che, gratuitamente, utilizza un sito pubblico quale il bimillenario teatro greco di Siracusa;tutto ciò mentre vengono lasciati ai margini dei grandi eventi culturali i maggiori teatri siciliani, che sopravvivono con grandi difficoltà grazie ai contributi pubblici prelevati dalla fiscalità generale;è auspicabile che i prossimi eventi vedano la partecipazione delle istituzioni culturali pubbliche presenti in Sicilia affinché con il ricavato si possa finanziare gli enti;d’altra parte, gli spettacoli allestiti dai maggiori teatri siciliani potrebbero essere replicati, nella stagione estiva, in siti prestigiosi quali il Teatro Greco di Siracusa: ciò consentirebbe ai teatri di raccogliere fondi e dipendere meno dalle erogazioni a carico del bilancio della Regione;IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONEA concedere l’uso dei siti archeologici al fine della organizzazione di eventi culturali o musicali prioritariamente alle istituzioni culturali aventi natura pubblica operanti in Sicilia, quali i teatri lirici e i teatri stabili, affinché a beneficiarne sia il bilancio della Regione e non istituzioni private;A programmare interventi in sinergia tra gli Assessorati regionali al Turismo ed ai Beni culturali, al fine di produrre un’offerta culturale in grado di attrarre flussi turistici e contemporaneamente valorizzare le maestranze siciliane.

20 novembre 2013

RAIA

BARBAGALLO

VULLO

MAGGIO

ARANCIO

LEANZA

IOPPOLO

FIORENZA

POGLIESE

PANARELLO

GIANNI”

nov 13

Giorno 15 nov Sciopero Generale

Saranno illustrate oggi – mercoledì 13 – dai segretari di Cgil e Uil, Angelo Villari e Angelo Mattone, nella sala “Geraci” in via Sangiuliano 365 a Catania le modalità della manifestazione cittadina che si terrà venerdì 15, giornata di sciopero generale in Italia contro la legge di Stabilità. La conferenza stampa è in programma per le 10

nov 11

Teatro Bellini: Crocetta batta un colpo! IL VIDEO

Ad oggi, dopo mesi di proteste e richieste di incontro con i politici della deputazione provinciale e regionale, nessuno sembra farsi sentire, o manifestare la propria solidarietà ai lavoratori ed al teatro tutto; così come la cittadinanza ha ieri sera presenziato in massa il concerto di protesta, autogestito dai maestri e lavoratori del Teatro Bellini di Catania, allo stesso tempo nessun politico ha ieri presenziato, per manifestare una tangibile solidarietà.

In molti si aspettavano che il sindaco Enzo Bianco si manifestassema ne sono rimasti delusi. Lo staff del teatro ha regalato un concerto strepitoso, tutto gratis, Il segretario Uilcom Nicotra ha ribadito: “professionalità e cultura non possono essere fermati semplicemente chiudendo i rubinetti dei fondi”.
Ad oggi se qualcuno dei politici c’è, batta un colpo.


(paesietneioggi.it)

nov 08

CROCETTA, STANCHERIS, BIANCO: DOVE SIETE ?

Urla mute di disperazione tra i lavoratori del Teatro Stabile di Catania, oggi riuniti in assemblea, si è discusso per l’ennesima volta di stipendi, non percepiti, e di politica assente, già perchè la politica ormai diserta puntualmente gli accorati appelli dei lavoratori che non vedono un  futuro ad oggi sono stati pagati due dodicesimi degli stanziamenti effettuati dal governo regionale, il Segretario Salvo Orlando, chiede: ” dove sono i politici regionali ? e che capacità hanno di far sentire i problemi della provincia e della città di Catania? ” Incalza Il Seg. Prov. Uilcom Ct Giovanni Nicotra: ” Chiediamo le dimissioni della Stancheris, la cultura non può essere amministrata da chi ignora questo comparto”.

 

 

nov 06

ASSEMBLEA DEI LAVORATORI TEATRO STABILE DI CATANIA

teatro-stabile-1Assemblea dei lavoratori del TEATRO STABILE DI CATANIA Giorno 08/11/2013 dalle ore 10.30 alle ore 12.30 presso i locali del Teatro Verga, con il seguente ordine del giorno: Chiarimenti sui dati economici e sulla situazione economico finanziaria dell’Ente. Eventuali iniziative da intraprendere nei confronti della regione per l’erogazione del contributo per l’anno in corso