mar 18

Uilcom e cinema “I Portali”

Vi comunichiamo che sono disponibili i biglietti per il cinema i portali di san giovanni la punta. Costo 3.50 euro a biglietto. Riservato per gli iscritti.

20140318-101529.jpg



mar 10

REGIONE SICILIA, TAGLI PER FORESTALI ED ENTI: ECCO LA FINANZIARIA BIS

Consorzi di bonifica, Eas, Esa, Resais e teatri avranno un finanziamento pari all’80% di quello che era stato previsto nella Finanziaria impugnata dal Commissario dello Stato. I forestali rinunceranno a circa 23 milioni mentre gli istituti per i ciechi e le associazioni antiracket vedranno dimezzato il loro budget rispetto a quanto era stato previsto a gennaio. Infine, tutti i capitoli di bilancio che prevedevano contributi a enti per importi inferiori al milione verranno del tutto azzerati. Eccola la manovra bis, che l’assessore all’Economi Luca Bianchi ha depositato in giunta. Bianchi ha spalmato sulle principali voci di bilancio un budget di circa 300 milioni. Ci sarà quindi un taglio significativo dei finanziamenti perchè gli articoli cassati dal Commissario dello Stato (34 su un totale di 48) prevedevano spese per poco meno di 500 milioniassemblea_siciliana1_N



mar 01

PROPOSTA DI NUOVO MODELLO DI RELAZIONI INDUSTRIALE

Oggetto:Proposta di Nuovo Modello di Relazioni Industriali: Nel richiamare due principi fondamentali previsti nella nostra Carta Costituzionale agli artt. 9 ” La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione” unitamente all’art. 46 Parte Prima Rapporti Civili ” Ai fini della elevazione economica e sociale del Lavoro e in armonia con le esigenze della produzione, la

Repubblica riconosce il diritto ai Lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende” , non possiamo non assumere iniziative che li rendano effettivamente esigibili. Nel merito, la garanzia di avere inalterato il patrimonio culturale immateriale costituzionalmente protetto espresso dalle Fondazioni Lirico Sinfoniche passa, sia attraverso il rilevante sostegno di finanziamento pubblico per la realizzazione produttiva, che nel diritto a garantire la sua fruizione culturale all’ utenza, quest’ultimo obiettivo a nostro avviso, si realizza anche attraverso gli strumenti di nuove e moderne relazioni industriali connotate da efficaci atteggiamenti partecipativi da affermarsi tra le maestranze e gli organismi di gestione dei Teatri. In questo contesto, il sostegno della UIL a governi societari impostati sul modello duale è da anni riproposto. Questo modello, che separa gestioni e controlli, è a nostro avviso quello che favorisce la crescita di una impresa. La UIL, è convinta che l’introduzione di processi partecipativi dei Lavoratori anche in Italia sia la chiave necessaria per modernizzare nel loro DNA le nostre imprese, renderle più competitive utilizzando e mettendo in risalto la professionalità e la voglia di crescere dei Lavoratori. La UIL, ha partecipato attivamente alla riforma dei Principi di Corporale Governance dell’OSCE (Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo) e congiuntamente ai sindacati presenti nel TUAC ( Comitato Consultivo Sindacale presso l’OCSE di cui sono membri le nostre Organizzazioni Confederali ) ha sostenuto la difesa dei sistemi di partecipazione europei e di democrazia economica, dibattuti durante i lavori della Conferenza per una nuova edizione che rafforzasse le Linee Guida che comprendono principi e standart conformi alle Leggi pertinenti e alle norme riconosciute a livello internazionale e già adottate in alcuni Paesi Europei più avanzati. Ecco su questo obiettivo la Segreteria Nazionale della UILCOM unitamente alle sue strutture Territoriali e Aziendali, Vi propone la costruzione di un nuovo modello relazionale, da regolare attraverso un accordo Nazionale e recepire in tutti gli accordi Integrativi Aziendali che metta in condizione le parti, di ampliare gli strumenti per derimere preventivamente il conflitto, salvaguardando il diritto di sciopero. Questa materia nel nostro Paese, trova già alcune risposte sia attraverso la legge 12 giugno 1990 n. 146 modificata dalla L. 11 aprile 2000 n. 83, che regolamenta le modalità per garantire il funzionamento dei servizi pubblici essenziali e sia dalle norme recepite nei contratti di lavoro finalizzate a politiche di raffreddamento dei conflitti insorti. Tutto questo nelle nostre realtà è trattato con troppa sufficienza e superficialità, riteniamo pertanto sia giunto il momento per quanto ci riguarda di affrontarlo con l’obiettivo di elevare lo status di democrazia economica nelle Aziende insieme alla tutela dei fruitori della Cultura, quale componente fondamentale per l’economia del Settore . C’è quindi il bisogno di concordare una nuova modalità di gestione del conflitto sia individuale che collettivo, che preveda anche norme sanzionatorie per chi non le rispetta. Regole che prevedano sia soggetti paritetici che promuovono Tentativi di Conciliazione e Arbitrati volontari da fonte contrattuale con soggetti terzi indicati tra le parti, che sistemi di partecipazione attiva dei Lavoratori attraverso la costituzione di bilaterali nella gestione dei problemi sociali e un sistema duale ( Comitati di Indirizzo e Controllo) nella Governance dell’Azienda. A questo modello va contrapposto, quale naturale contrappeso, il raffreddamento nell’esercizio del conflitto sia di natura giuridica che nella manifestazione del diritto di sciopero da potersi esercitare soltanto in presenza di almeno il XX % più uno dei Lavoratori dipendenti complessivamente interessati nell’Azienda. Questo secondo noi, sarebbe salutare per il difficile momento di crisi che le Aziende stanno attraversando creando le migliori condizioni affinché ognuno per la propria parte sia un soggetto attivo delle politiche di risanamento e di sviluppo in un Settore che ha ancora molto da esprimere per mantenere elevate nel tempo quelle performance professionali e culturali riconosciute in tutto il mondo. Confidiamo che queste nostre proposte e osservazioni, possano promuovere tra le parti sindacali una discussione sull’argomento serena e senza pregiudizi di natura politica o ideologica, inoltre auspichiamo che la parte datoriale, sia disponibile ad aprire un confronto di merito, pronti a fare nostro sul tema, qualsiasi contributo utile al rilancio dell’attività del Settore. LA SEGRETERIA NAZIONALE – TERRITORIALE E AZIENDALI UILCOM/UIL