giu 05

LETTERA AD ALMAVIVA

almaviva

Con la presente intendiamo denunciare l’enorme disagio creatosi sulla sede catanese dopo una serie di comportamenti aziendali che ledono la vita personale e organizzativa dei lavoratori innalzando inesorabilmente il loro stato di stress. Facciamo innanzitutto riferimento alle scelte aziendali unilaterali applicate ed ai sacrifici dell’accordo firmato l’8 Aprile 2015. Ci riferiamo, in primis, all’applicazione della pausa pranzo per i FT all’esterno dell’orario di lavoro ed alla badgiatura delle pause ex 626 legge 81. Queste drastiche scelte aziendali, comunicate ed applicate in meno di un mese senza nessuna possibilità di confronto con le OO. SS. Nazionali o Territoriali, ledono la qualità di Vita dei Lavoratori e intaccano la sfera economica personale e familiare. Chiediamo pertanto all’azienda di tornare sui suoi passi e, come RSU e Segreterie Territoriali in maniera CONGIUNTA, vi informiamo che, da parte nostra, abbiamo incaricato i nostri Consulenti Legali di quanto sta avvenendo tra le pareti della nostra azienda e dato mandato di approfondire la questione. Ancora, intendiamo evidenziare la nostra preoccupazione sulle pressioni effettuate all’interno dei reparti delle varie commesse al fine di smaltire Rol o ex festività o festività domenicali, sul pushing innescato per aumentare la produttività e sopperire ad eventuali inefficienze, sui cambi orari verso i pomeriggi. Riscontriamo un clima aziendale teso che porta a considerevoli aumenti delle percentuali di malattia ed alla diminuzione della qualità del nostro servizio. Infine, si vuole evidenziare che nulla si sta facendo per la sicurezza degli ambienti di lavoro i quali non sono adeguati all’attività che vi si svolgonocome: le temperature, la pulizia, le sedie,le tastiere e mouse rappresentano solo tristi esempi. Attendiamo da 7 mesi una convocazione aziendale degli RLS eletti! Gli scriventi sono consapevoli delle difficoltà economiche ( non si sarebbe altresì firmato l’accordo del 08 Aprile 2015) ma non si comprende come questa azienda voglia continuare ad agire. Lamentiamo, per concludere, le tempistiche sulla pianificazione della cds e che lo staff trasversale continui ad avere cds fissa al 25%. L’uso della CDS per formazione in maniera difforme all’accordo e ricordiamo la CDS max 35% che e’ stata proposta in un modo e che unilateralmente interpretata in modo diverso. Alla data odierna siamo ancora in attesa di concordare il piano ferie! Con il mese di giugno con la CDS pianificata e di coseguenza difficile inserire le ferie. Siamo ancora in attesa di conoscere il sostituto del Dr. Padalino Emanuel e di incontrare con il Dott. Gentili per avere maggiori informazioni sulle evoluzioni commessa Wind. Stanchi di continuare a scrivere e lamentare tali incresciose situazioni restiamo in attesa di un celere riscontro onde evitare percorsi diversi del dialogo.