apr 29

Ugliarolo segretario gener. Uilcom, incontro con Cattaneo positivo

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TELECOM: UILCOM, INCONTRO CON CATTANEO POSITIVO, NO TAGLI SU PERSONALE

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Roma, 28 apr – L’incontro dei sindacati con l’amministratore delegato di Telecom, Flavio Cattaneo, “e’ stato positivo, abbiamo avuto segnali distensivi. Ha riferito alle sigle che ci sara’ da efficientare, da tagliare i costi, ma queste operazioni non passeranno per tagli del personale”. Lo ha detto Salvo Ugliarolo, Segretario Generale della Uilcom Uil, al termine dell’incontro con l’amministratore delegato di Telecom, Flavio Cattaneo. Cattaneo, prosegue Ugliarolo, ha spiegato che occorre “verificare dove si possa efficientare e razionalizzare nell’ambito delle grandi quantita’ di spese che affronta Telecom Italia. L’ad ha confermato la volonta’ di investire nello sviluppo della rete, anche aumentando, ove possibile, le risorse previste dal piano precedente”. I sindacati, prosegue Ugliarolo, hanno anche sottolineato la problematica della concorrenza che Enel Open Fiber fara’ sulla fibra: “E’ inconcepibile – commenta Ugliarolo – l’entrata in questo settore a gamba tesa di Enel con la sponsorizzazione del Governo”.

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Salvo Ugliarolo Segretario Generale Uilcom Uil

apr 26

TEATRO STABILE: salta l’assemblea degli enti soci

L’assemblea degli enti soci del Teatro Stabile fissata per stamattina a Catania, è saltata per l’assenza della Regione Sicilia, socia all’80 % e della Provincia regionale. Presenti solo due dirigenti del Comune di Catania. Lo comunicano le segreterie provinciali di Cgil, Cisl, Uil, e Ugl, e le relative sigle di categoria dello spettacolo e della comunicazione che Slc, Fistel, Uilcom, Ugl com
L’assemblea sarebbe dovuta servire a scegliere e programmare le iniziative legate all‘ approvazione del bilancio preventivo che dovrebbe permettere lo sblocco dei dodicesimi della Regione, nonché la rateizzazione del DURC, grazie alla quale sarebbe entrare nel merito del fondo di rotazione a disposizione dei teatri che garantisce i loro debiti. In poche parole, per accedere ai 400 mila euro ministeriali e ai 307 mila euro giacenti alla Regione e recuperare gli stipendi dei lavoratori bloccati da 5 mesi.
Dichiarano i rappresentati sindacali: “Ciò che è accaduto è difficilmente classificabile. Solo l’assemblea dei soci potrà sbloccare alcuni passaggi chiave necessari per garantire nuovamente gli stipendi ai lavoratori e dunque la normale e dignitosa ripartenza delle attività teatrali. Non presentarsi e annullare una riunione così importante in un momento storico drammatico, può volere dire solo due cose: o si è interessati a distruggere lo Stabile di Catania, oppure non si è ancora compresa l’entità di ciò che accade sulla pelle dei lavoratori e della città. In qualunque casa ci troviamo di fronte ad una irresponsabilità persino impossibile da commentare. Ciò avviene a pochi giorni di distanza dalla diffusione pubblica dei numeri del debito, e della consegna dei documenti ufficiali in Prefettura”.

 

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apr 26

Altra importante giornata di trattative tra Almaviva e le parti sociali

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Riepilogo giornata, proposte aziendali affinché possa ritirare i licenziamenti:
L’ azienda ha dato la disponibilità purché venga firmato un accordo sulla solidarietà
L’azienda richiede per i
pt50% cds verticale
Pt75% cds orizzontale
Full time solo verticale
Ripianificazione cds ogni 15 giorni
Cds max su base volontaria
Cds formazione invariata
Inoltre su Roma e Napoli la possibilità, dopo l’orario di lavoro di svolgere lavoro outbound.
Nessuna integrazione del 25% oltre quella attuale e nessuna intenzione di variare il contratto
Inoltre l’azienda garantisce di non perdere gli 80€ di Renzi
Il termine ultimo per chiudere la trattativa è il 4 maggio, pertanto seguiranno in questi giorni assemblee affinché i lavoratori diano mandato alle RSU per l’ eventuale firma dell’ accordo

apr 23

Teatro Stabile: si fa appello anche agli abbonati

Lettera aperta agli abbonati

Cari abbonati il Teatro Stabile, il nostro e il vostro Teatro ha bisogno di aiuto. Vi chiediamo, con il cuore in mano, di continuare a sostenerlo rinnovando i Vostri abbonamenti. Il Teatro Stabile attraversa una crisi senza precedenti. Ci scusiamo sin d’ ora, ma per tentare di garantirne la sopravvivenza abbiamo dovuto adottare misure drastiche nonche’ dolorose, ma inevitabili.
Solo uniti, e solo se ciascuno di noi farà la sua parte, anche se con ruoli diversi, riusciremo a dare nuova linfa a questo Teatro, evitando la chiusura che, altrimenti, si concretizzerà in tempi brevissimi. La nostra città assetata di cultura, rischia di perdere un pezzo di storia. Noi dal canto nostro ci impegneremo con ogni mezzo affinche’ possiate recuperare gli spettacoli ai quali, al momento, avete dovuto rinunciare.Tutti i lavoratori del Teatro Vi ringraziano per quanto sicuramente farete.

apr 23

Teatro stabile, situazione sempre più ingarbugliata.

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Situazione del Teatro Stabile di Catania complessa, l’occupazione continua e le attività dell’istituzione culturale rimangono ferme.
In data odierna davanti al prefetto sono stati presentati i report economici
Il dato emerso è : 7 milioni disavanzo di cui un milione e seicentomila nel 2015.
La prima soluzione sarebbe l’ erogazione di fondi regionali da destinare al debito contratto con l’Inps, che verrà rateizzato, per arrivare ad uno sblocco del Durc senza subire ulteriori pignoramenti.
Il sindaco Enzo Bianco, ha ipotizzato il versamento in un’unica soluzione della quota societaria per il 2016 (circa 100mila euro), mentre per i fondi immaginati dalla ex provincia bisognerà attendere luglio perché l’ente intermedio si scontra con le lungaggini burocratiche scaturite dalla riforma regionale di riordino.
Martedì prossimo si dovrebbe approvare il bilancio concordato con i soci così sarà possibile sbloccare anche i fondi 2016.
I lavoratori però non mollano e hanno concordato di voler proseguire la protesta.

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apr 22

TEATRO STABILE DI CATANIA Lettera aperta a Mario Giusti

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Caro Mario,
sento il dovere di chiederti scusa a nome di tutti ma, dopo aver visto quelle immagini dicome è stato ridotto il teatro che tu hai creato per anni ed anni ed anni, dopo averlo conosciuto come unica realtà al Sud ( e sappiamo le difficoltà! ) che negli anni si era affermata culturalmente e politicamente nell’isola, nel Paese ed all’estero, non posso non pensare ai tuoi sforzi ed a chi ti è stato vicino in quegli sforzi.
Ti chiedo scusa a nome dei burocrati, locali e nazionali, ignoranti e presuntuosi, ti chiedo scusa a nome dei politicanti, locali, isolani e nazionali, che hanno avuto la pretesa di invadere un campo senza competenza e senza vergogna, ti chiedo scusa a nome dei Don Abbondio culturali che non hanno avuto ne il coraggio ne l’interesse ad intervenire quando avrebbero dovuto farlo, ti chiedo scusa a nome dei portaborse elevati a ranghi per cui erano assolutamente incompetenti, a nome dei raccomandati, a nome degli attori, dei registi, di tutti coloro i quali hanno pensato di mungere la vacca finchè aveva latte da farsi mungere, a nome di chi ha voluto dettar legge senza averne la competenza ed ha ridotto gente che ha lavorato per decenni a salire sul tetto del teatro che avevi creato con la ‘pretesa’ di sopravvivere col proprio stipendio.
Mi vergogno profondamente di quel che sta succedendo, spero che qualcosa cambi ma non lo credo. Quella del Teatro Stabile di Catania non è una questione meramente cittadina o Siciliana, è una questione nazionale, dove gusci ormai vuoti diventano teatri Nazionali o d’Europa e dove Teatri costruiti , come ben sappiamo, con tanta fatica e con tanto lavoro, vengono distrutti da incompetenti
con l’aquiescenza di chi dovrebbe sapere e fa finta di niente, di chi dovrebbe fare e non fa, di chi dovrebbe avere competenze e non ne ha, di chi dovrebbe rifiutarsi e non lo fa.
Con l’affetto di sempre tuo
Armando Pugliese

apr 22

Almaviva si è resa “disponibile” a ritirare la procedura di licenziamento

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Vertenza ‪#‎Almaviva‬:

Si conclude una lunga e complessa giornata di confronto presso il ministero dello sviluppo economico sulla vertenza Almaviva.
L’azienda si è resa “disponibile” a ritirare la procedura di licenziamento, accogliendo la richiesta del Sindacato e del Governo, ribadendo la necessità di definire un nuovo accordo per utilizzare la solidarietà fino alla fine del 2016.
Il confronto adesso si sposterà in sede confindustriale, tra azienda e sindacato, il prossimo 26 Aprile.

apr 22

La cultura catanese vive momenti di angoscia.

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Anche i lavoratori del teatro Stabile vivono una triste realtà
Teatro Stabile occupato!
Dopo un’assemblea infuocata a porte chiuse i 35 dipendenti disperati ed esasperati, maturano una decisione dolorosa ma inevitabile. Saracinesche abbassate, un drappo nero in segno di lutto e stop agli spettacoli allo Stabile e al Musco ( costola dello Stabile, non va in scena Sabbie mobili).
Il 17 aprile 2016 è la disperazione dei dipendenti ad andare in scena, saliti sul tetto per protesta.
” I lavoratori si sentono abbandonati dalle istituzioni” – dichiara Giovanni Nicotra Segretario Generale Prov. Uilcom Catania- ” il grido d’allarme lanciato dai sindacati non ha sortito gli effetti sperati, maestranze e artisti attendono gli stipendi da 5 mesi”.
” Il teatro Stabile è noto in tutto il mondo”- afferma Salvo Orlando Segretario Organizzativo Prov. Uilcom Catania- ” un teatro che vanta nel suo albo d’oro i mostri sacri del panorama teatrale siciliano. Il teatro Stabile è il fiore all’occhiello della cultura catanese e della Sicilia tutta. Una prestigiosa istituzione culturale catanese rischia di chiudere i battenti. Siamo con l’acqua alla gola, sull’orlo del baratro; ci scusiamo con gli abbonati, che sentiamo molto vicini a noi in questa vicenda, è stata un decisione sofferta ma inevitabile”.
I 35 dipendenti chiedono al prefetto di riunire i soci per capire le reali intenzioni sul futuro della struttura e far fronte alla crisi di liquidità dell’ente. La crisi dello Stabile è radicata nel tempo ma la continua e ingiusta riduzione dei fondi da parte della Regione ha inferto il colpo di grazia. La grave situazione debitoria dell’ente sommata all’esito negativo del documento unico di regolarità ( DURC) non permetterebbe lo sblocco del fondo unico regionale per lo spettacolo ( FURS). I soci dovrebbero intervenire affinché venga avviata una procedura di pagamento sostitutivo per ribaltare l’esito del Durc, i fondi in tal modo verrebbero versati direttamente all’INPS e non all’ente. Ancora oggi si attende dalla Regione e dal Ministero il pagamento del saldo 2015, con il quale si potrebbe far fronte ai pignoramenti e al pagamento di una parte degli stipendi dei lavoratori. Stamattina si è tenuto un vertice conoscitivo in Prefettura, a cui ha partecipato anche il vicesindaco Marco Consoli, ma è stato indetto un nuovo incontro, venerdì prossimo, al quale sono stati convocati l’assessore regionale Antony Barbagallo, il sindaco di Catania, Enzo Bianco, i vertici del teatro e le parti sociali.
Prima è in programma un’assemblea dei soci ai quali saranno sottoposti report sulla situazione economica e patrimoniale dello Stabile
In queste ore è in corso un cda allargato che prevede la partecipazione dei sindacati.

apr 22

La Vice Ministro on. Bellanova conferma la volontà di tenere un tavolo in sede di Osservatorio

Resoconto riunione di stamattina al Mise
La Riunione sul settore dei call center fatta al Mi.SE. questa mattina:
La Vice Ministro on. Bellanova

– Conferma la volontà di tenere un tavolo in sede di Osservatorio permanente sul settore convocando una riunione ogni 2 mesi, da qui la prossima data è il 17 Giugno.
L On. Bellanova ci ha informato che è stato già prodotto un emendamento in commissione al Senato, tale emendamento prevede un inasprimento delle sanzioni per le mancate applicazioni del 24 bis, responsabilizzando anche i committenti. Oltre ad una più puntuale applicazione dello stesso provvedimento.
Sono altresi disponibili a possibili ulteriori sub-emendamenti.

– Così come previsto è iniziata una prima fasa di controllo su alcune “chiamate” avendo creato un Database, in fase di completamento, con i numeri di tutti i call center che gestiscono chiamate per i vari servizi per i cittadini italiani.

Il viceministro Bellanova, insieme ai dirigenti del Ministero, hanno individuato alcune manovre da mettere in atto per rilanciare un Settore in crisi che va comunque rafforzato.
Si punta ad un rilancio tecnologico del settore con risorse specifiche, oltre le risorse per gli ammortizzatori sociali, a detta loro il settore ha bisogno di un cambio di “passo” per attivare una migliore offerta del servizio.
In tal senso si sono detti disponibili a costruire un fondo speciale per nuovi programmi tecnologici previsti per un nuova fase 2.0 del settore Call Center.
Ulteriori risorse a livello regionale potranno essere utilizzate per la riconversione professionale.
Il finanziamento di questo fondo specifico di settore sarebbe disponibile.
Alla riunione erano presenti anche Asstel, Assocontact ed anche un rappresentante del Ministero del Lavoro.
Da Asstel è arrivata un’apertura per discutere sulle clausole sociali anche provando ad anticipare l’intera discussione per il prossimo rinnovo del CNNL, mentre dal Ministero del Lavoro c’è un’apertura per discutere su ammortizzatori sociali più stabili nel settore ( vedi settore industria).
L’ente sanzionatorio sarà il Mise e si sono ripromessi di intervenire sull’IVR.
Le OO.SS. pur riscontrando aperture di scenario, ribadiscono la necessità di intervenire quanto prima nel trovare giusti elementi per provare a ricondurre l’intero settore con prospettive nuove e più stabili anche alla luce delle vertenze molto delicate in atto.