giu 02

NOTA Interna UILCOM per PDR TIM – TCC:

Nel pomeriggio (31.05.16) si è riunito l’osservatorio sul premio di risultato (OPR), la commissione tecnica paritetica prevista dall’accordo composta da tre rappresentanti delle parti sociali e tre di parte aziendale, per avere i dati ufficiali dei parametri del PDR.

Sui tre parametri che compongono la struttura del PDR (EBITDA, Ricavi e Customer Satisfation) non è stato raggiunto quello dell’ “EBITDA”, parametro finanziario e di soglia per accedere agli altri che invece sono stati ottenuti.

Il mancato raggiungimento dell’ “EBITDA” è significativamente influenzato dalla voce “oneri di natura non ricorrenti” che include “contenziosi, sanzioni, vertenze ecc” composti in gran parte dalle varie e pesanti richieste di danni avanzate dagli OLO a TIM e delle relative multe/sanzioni degli Enti Regolatori.

L’osservatorio ha preso atto che il PDR relativo all’anno 2015 ed in pagamento nelle competenze di giugno 2016 non sarà quindi erogato.

Questa è la mera sintesi della parte tecnica per la quale l’osservatorio ha redatto il relativo comunicato già inviato.

Per la parte politica ci riserviamo nei prossimi giorni di avanzare le nostre dettagliate riflessioni in un apposito documento.

Certamente UILCOM a caldo e da subito evidenzia  una fortissima contrarietà alla decisione di NON erogare alcun importo ed inviterà l’Azienda, nella persona dell’Amministratore Delegato – CATTANEO, a riflettere sulle prossime azioni da  effettuare per dare comunque un riscontro oggettivo e positivo alle decine di migliaia di dipendenti che non percepiscono “premi ad personam” come MBO o CANVASS e che avrebbero dovuto ottenere il PDR.

Nonostante l’AD, nel suo primo incontro con le parti sociali, abbia detto che nel Gruppo Telecom è necessario attuare un’azione da buon padre di famiglia e, se non ci sono le “risorse” non possono essere erogati incentivi, registriamo invece che non solo prosegue l’elargizione di denaro ma addirittura aumenta, infatti le erogazioni unilaterali aziendali hanno nuovamente raggiunto livelli elevatissimi ed assolutamente intollerabili.

L’AD ci aveva anche sottolineato la necessità che i dipendenti siano partecipativi e parte integrante di TIM, questo primo evento molto negativo non è di buon auspicio, non va nella giusta direzione e, ci auguriamo, possa essere celermente corretto.

E’ insostenibile ed impensabile che, moltissime lavoratrici e lavoratori, motore fondamentale del Gruppo Telecom Italia, continuino a subire eventi negativi mentre ancora tanti, troppi, individui occupati nel gruppo TELECOM, nonostante gli attuali dati finanziari sfavorevoli seguitino ad ottenere eclatanti risultati economici.

La UILCOM invierà una richiesta d’incontro urgentissima al nuovo Responsabile delle Risorse Umane in merito a questa dinamica, auspicando che tale richiesta possa essere unitaria, oltre a porre contestualmente anche le molteplici ed importati situazioni che sono rimaste “appese” con la passata gestione a partire dalla RETE.

 

La Segreteria Nazionale

giu 02

Salvo Ugliarolo: “Almaviva? la mia vertenza più complicata”

#Almaviva – penso sia stata per me la vertenza più “complicata” che io abbia mai gestito. Non ho problemi a scriverlo, penso che non occorre nascondersi, dovremmo avere la franchezza di dire sempre le cose senza doversi nascondere. “Complicata” perché malgrado i lunghi giorni che sono passati, i vari incontri, fino all’ultimo non avevamo certezza di come si sarebbe conclusa. “Complicata” perché avevamo la responsabilità di cercare una soluzione per evitare 3000 licenziamenti! Abbiamo raggiunto un accordo difendendo l’occupazione,tracciando un percorso, un punto di partenza per regolare le tante inefficienze presenti nel settore dei #Callcenter

 

sindacati-salvo-ugliarolo-Uil

giu 02

Teatro Stabile: Ente allo sbando, occorre azzerare tutto e ricominciare lasciando fuori dalla porta la politica.

13254577_476390705887510_748593365571704345_n

Si fa sempre più tortuoso il cammino del teatro “Stabile” di Catania che, giorno dopo giorno, sta lasciando dietro di se pesanti macerie, mentre tutti i lavoratori continuano la loro protesta silenziosa e la produzione rimane bloccata. Una situazione che secondo le sigle sindacali etnee Flc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom e Ugl Spettacolo, corre il rischio di degenerare ulteriormente se il governo nazionale non prende seriamente a cuore la questione dello “Stabile”, come evidenziano i rispettivi segretari di federazione Davide Foti, Antonio D’Amico, Giovanni Nicotra e Cosimo Fichera: “Stiamo attendendo di conoscere l’esito dell’ispezione inviata dall’assessorato regionale del turismo, ma non possiamo notare come ormai nel Cda si recita a soggetto ed ogni componente cerca di mettersi in mostra dicendo la propria muovendosi in un quadro dalle tinte sempre più fosche. In più anche il Ministero ha fatto la voce grossa rimarcando la mancata nomina, da parte dei soci, della “quota rosa” all’interno dello stesso consiglio ed ancora oggi, dopo diversi mesi, continuiamo ad assistere al ridicolo tira e molla sulla nomina del nuovo direttore artistico. Di fronte ad un simile scenario non possiamo dimenticare il totale abbandono dal punto di vista economico delle istituzioni socie – continuano i leader dei sindacati catanesi. Basta ricordate infatti i 90 mila euro che il Comune deve ancora trasferire, l’assenza di stanziamenti da parte della ex Provincia regionale e la Regione Siciliana che, invece di intervenire, temporeggia nascondendosi dietro le ispezioni.

Siamo davvero arrivati all’ultimo atto prima che cali definitivamente il sipario su questo storico teatro. Un finale drammatico che vogliamo venga evitato con l’incisivo intervento del governo nazionale affinchè azzeri tutto nominando un commissario governativo per ricominciare partendo soprattutto dal principio fondante di consegnare l’ente teatrale nelle mani di seri professionisti, lasciando così fuori dalla porta la politica che tanto male ha fatto allo sviluppo di un dei più importanti poli culturali d’Italia.”

giu 02

Salvo Ugliarolo : “Dopo 16 ore siglato accordo, salvati 3000 lavoratori”

Roma, 31/05/2016 – “Dopo 16 ore di estenuante trattativa, abbiamo raggiunto finalmente un accordo – commenta Salvo Ugliarolo, Segretario Generale UILCOM. I 3000 licenziamenti annunciati da ALMAVIVA sono stati ritirati, i siti di Roma, Napoli e Palermo sono stati messi in sicurezza, siamo soddisfatti. L’accordo sottoscritto – prosegue Ugliarolo – prevede l’utilizzo per 18 mesi di ammortizzatori sociali e la creazione di un tavolo permanente presso il MiSE che, in collaborazione con il tavolo di settore dei call center, possa monitorare la situazione complessiva che passa dall’art. 24 bis sulle delocalizzazioni, al controllo gare di appalto per finire con l’applicazione dell’accordo sulle clausole sociali. Esprimiamo – conclude Ugliarolo – il nostro giudizio positivo su quanto raggiunto ed il ringraziamento al Vice Ministro Bellanova per la sua mediazione e andiamo avanti perché questo è solo il punto di partenza.”

 

01_AlmavivA-logo